Nota MIUR 23.02.2017, prot. n. 2000
1. Quadro di riferimento
L'adozione sperimentale di un modello nazionale per la certificazione delle competenze al termine della scuola primaria e del primo ciclo di istruzione ha coinvolto nel corso del passato anno scolastico 2015/16 circa 2.200 istituzioni scolastiche statali e paritarie. Dagli esiti del monitoraggio effettuato al termine del precedente anno scolastico, attraverso uno strumento statistico-analitico e approfondimenti qualitativi, è emerso un ampio gradimento delle scuole circa le novità introdotte dal modello nazionale (riferimento a competenze disciplinari e trasversali, apprezzamento delle stesse tramite livelli espressi da lettere, possibilità di integrare gli indicatori, assenza di un livello negativo) ispirato ad una visione "formativa" della valutazione e della certificazione nella scuola del primo ciclo. Gli esiti del monitoraggio sono stati pubblicati in un apposito report, curato dal Comitato Scientifico Nazionale per l'accompagnamento delle Indicazioni/2012, reso pubblico e disponibile sul sito istituzionale del MIUR (www.istruzione.it).
Dalle scuole è emersa anche la richiesta di una ulteriore semplificazione del modello, oltre che l'esigenza di dare continuità alle attività di formazione, ricerca e documentazione su un tema di forte impatto sulle pratiche didattiche come è considerato il riferimento non formale alle "competenze". Infatti, la presenza di momenti di osservazione, valutazione e certificazione delle competenze, è considerata una opportunità per attivare nelle scuole pratiche progettuali, didattiche e valutative coerenti con l'impostazione pedagogica del curricolo per il primo ciclo.
Pertanto, nelle more di una compiuta definizione degli assetti normativi richiamati dall'art. 1, comma 181, lett. i), della legge 107/2015 in relazione a nuove modalità di valutazione e certificazione delle competenze, si ritiene opportuno consentire la prosecuzione per l'anno scolastico 2016/17 dell'adozione di un modello nazionale di certificazione con le modifiche suggerite nella presente nota.
2. Le caratteristiche del modello di certificazione e la sua semplificazione
Attraverso i primi due anni di sperimentazione (2014/15 e 2015/16) ed in continuità con l'impianto complessivo dei modelli sperimentati, è stato possibile pervenire ad una loro stesura semplificata, per rispondere alle esigenze segnalate dalle scuole ed in vista di un uso più funzionale dei nuovi modelli. Le principali modifiche apportate ai modelli si riferiscono a:
- l'ancoraggio alle competenze previste dal profilo in uscita dello studente al termine del primo ciclo, con il loro allineamento alle otto competenze chiave di cui ai documenti della Commissione Europea;
- l'eliminazione del riferimento di ciascuna competenza ad una o più discipline del curricolo obbligatorio, per superare rigide corrispondenze tra competenze e singole discipline, favorendo l'integrazione delle diverse esperienze di apprendimento;
- la semplificazione del linguaggio con cui sono descritte le competenze, per agevolarne la migliore comprensione soprattutto da parte dei genitori, primi destinatari della comunicazione.
Resta invece confermata la struttura portante del modello nazionale, caratterizzato dai seguenti elementi:
- riferimento a competenze di carattere trasversale del profilo dell'allievo, sulla base di indicatori nazionali comuni;
- presenza di un ulteriore enunciato "aperto" per dare conto di attitudini, talenti e qualità personali per ogni allievo;
- utilizzo di un codice a lettere con quattro livelli in progressione, con relative descrizioni per segnalare il posizionamento di ogni allievo verso l'acquisizione delle competenze attese;
- adattamento del modello-base alle caratteristiche degli allievi in situazione di disabilità, rapportando il significato degli enunciati di competenza agli obiettivi specifici del piano educativo individualizzato (o del progetto didattico personalizzato). Nei casi più gravi, possibilità di sostituzione/integrazione con documenti aggiuntivi.
3. Rinnovo della sperimentazione o prima adozione dei modelli di certificazione
Per salvaguardare la continuità e la coerenza dell'utilizzo della nuova strumentazione valutativa, le istituzioni scolastiche che avevano adottato formalmente nel corso dell'anno scolastico 2015/16 i modelli sperimentali sono autorizzate a proseguire la sperimentazione del modello di certificazione (v. allegato con le modifiche apportate), previa trasmissione all'Ufficio Scolastico Regionale di competenza della delibera del Collegio dei docenti.
Analogamente, l'adesione ex-novo alla sperimentazione va deliberata dal Collegio dei docenti e comunicata formalmente all'Ufficio scolastico regionale competente.
La conferma o la nuova adesione si estendono a tutte le classi dell'istituto, sia per la scuola primaria che per la scuola secondaria di primo grado.
Le comunicazioni di conferma o nuova adesione vanno inoltrate all'Ufficio scolastico regionale entro il 20 marzo 2017. Gli uffici regionali rendono pubblico l'elenco delle scuole aderenti e lo trasmettono entro il 31 marzo 2017 al MIUR (Direzione Generale per gli Ordinamenti, all'attenzione del dirigente tecnico Daniela Marrocchi (daniela.marrocchi1@istruzione.it)
4. Le misure di accompagnamento
Il rinnovo del progetto sperimentale costituirà occasione utile per iniziative di informazione, formazione e ricerca, rivolte alle scuole interessate, anche per diffondere gli elementi fondamentali della cultura della valutazione. Ogni Ufficio scolastico regionale, per il tramite dell'apposito Staff regionale incaricato dell'accompagnamento alle Indicazioni per il primo ciclo, potrà:
- realizzare seminari regionali o territoriali di carattere informativo e formativo sui temi della valutazione, delle competenze, della didattica innovativa, rivolti ai dirigenti scolastici e ai referenti/responsabili delle azioni di scuola;
- stimolare la progettazione, a livello di reti di ambito, di specifiche iniziative formative sui temi della "didattica per competenze, innovazione metodologica e competenze di base" previsti dalla priorità 4.2 del Piano nazionale per la formazione dei docenti (formalizzato con DM 797 del 19-10-2016);
- sviluppare azioni di monitoraggio "mirato" con metodi qualitativi, per approfondimenti all'interno delle scuole interessate a realizzare momenti qualificati di dialogo professionale sulle innovazioni valutative;
- validare e valorizzare la documentazione prodotta nell'ambito dell'adozione delle Indicazioni/2012 e delle nuove modalità di valutazione e certificazione, anche attraverso la costruzione di repository e banche-dati di facile accesso.
Si suggerisce di innestare i nuovi progetti formativi sulle esperienze svolte nel triennio precedente nell'ambito delle misure di accompagnamento alle Indicazioni per il primo ciclo (CM n. 22/2013 e successive), in quanto coerenti con l'impianto metodologico previsto nel citato piano nazionale di formazione (gruppi di ricerca-formazione, focus sulle pratiche didattiche, produzione e diffusione di materiali, responsabilizzazione di figure di coordinamento e supervisione).
In questa azione di supporto gli Staff regionali potranno avvalersi della collaborazione (inviti a seminari, incontri di staff, consulenza, ecc.) dei membri del Comitato Scientifico Nazionale Indicazioni/2012, che ha come compito istituzionale il supporto alla diffusione di buone pratiche didattiche e iniziative formative coerenti con il quadro curricolare vigente per il primo ciclo.
5. Gli sviluppi del sistema di valutazione degli alunni
La prosecuzione delle azioni di sperimentazione sulla valutazione e certificazione delle competenze ha una sua specificità, legata all'attuazione delle Indicazioni per il curricolo, di cui al DM n. 254/2012, e alle norme in materia di valutazione degli allievi, di cui al DPR n. 122/2009.
L'ampia esperienza realizzata in questi anni e gli orientamenti espressi dal mondo della scuola e della ricerca educativa hanno suggerito al legislatore di ipotizzare, nel corpo della legge n. 107/2015 (art. 1, comma 181, lettera i) la revisione del quadro normativo relativo alla valutazione e alla certificazione delle competenze, nonché la semplificazione delle procedure dell'esame di Stato al termine del primo ciclo.
Nell'attesa che si completi l'iter di approvazione del decreto legislativo di cui alla delega citata, licenziato in prima lettura dal Consiglio dei Ministri in data 14 gennaio 2017, l'esteso impegno manifestato dalle scuole sul tema della valutazione delle competenze rappresenta un utile apporto per una condivisa evoluzione dell'intera materia.
Si allegano i modelli di certificazione delle competenze al termine della scuola primaria e del primo ciclo di istruzione, revisionati dal Comitato Scientifico Nazionale, e le relative Linee Guida.
Allegato - Linee guida per la certificazione delle competenze nel primo ciclo di istruzione


















